Arts & Culture

ГРАНАТ ИААРИ

Il melograno di Jaar

“добро пожаловать Товарищи” (bentornati compagni): l’Unione sovietica si risveglia con il Dj americano Nicolas Jaar togliendosi di dosso quella patina di polvere che la copriva con la nuova colonna sonora del film Il Colore del melograno, pellicola surrealista/allegorica del 1968 di Sergej Iosifovič Parajonov, che narra della vita del poeta armeno Sayat Nova, vissuto nel XVIII secolo.

L’Italia è nel pieno delle contestazioni, gli studenti scendono in piazza con i loro slogan, le loro bandiere… rosse come il melograno. Il film è un insieme di simbolismo religioso, colori, movimenti lenti e surrealismo allegorico e Jaar, attraverso la sua personale interpretazione, ne riscrive le immagini dandogli nuova vita. Nasce così Pomegranates, nasce per caso a inizio del 2015, attraverso un amico del Dj che, ascoltati alcuni pezzi da lui composti negli anni, gli parla della pellicola.

Ammaliato dall’opera, Jaar accosta canzoni da lui già scritte fuori dal contesto cinematografico a nuovi pezzi composti per esso, ponendo una base strutturale ai tempi dati dal film. Si inizia con Garden Of Eden, brano dedicato a uno scarafaggio che trovatosi nel salotto del musicista mentre lui suonava inizia una danza tra i cavi elettrici trasformati in fili d’erba. Suoni taglienti, annunciatori di tempesta, quasi senza possibilità d’uscita, non si può scappare, ma solo rassegnarsi come Gregor Samsa nella Metamorfosi di Kafka.

Construction, colonna sonora realizzata inizialmente per uno show televisivo, ritmo martellante che sa di fabbrica e catena di montaggio, seguito da un pianoforte che ci quieta, una donna che prega e San Giorgio venuto a salvarci. Pass the time accompagna la gioventù del poeta, rumori come grandine si accostano a una voce lontana venuta da chissà dove, come una ninna nanna da dietro le persiane ci culla. Siamo alla ricerca di noi stessi negli altri, ma spesso non ci troviamo perché non ci conosciamo.

Survival è originariamente nata come collaborazione con il Dj Slugo per la base di Ghetto un brano che racconta la vita a Chicago: il suo suono è lento, gracchiante, con immagini cariche di simbolismo. In sottofondo voci che parlano, discutono e quel suono su tutto, lento come nelle stagioni che cambiano. Uno sparo e finisce tutto. Near Death, arcana e mistica si incatena nel film alla nuova vita monastica del protagonista.

Beasts of this Earth, ipnotica come a dare il ritmo al ciclo dell’esistenza: vita, lavoro e morte si congiungono in litanie lontane. Divorce suonata al piano, malinconica e piena di tensione ci prepara al lutto. Three Windows è un religioso viaggio verso Dio, parole come litanie russe si sgranano ai nostri orecchi. Tourist, danza ritmica dell’infanzia che ritorna a cui segue la tempesta.

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Callie Barlow

Nel film persone che si disperano mentre la cupola della chiesa si frantuma a terra. Il vento porta via tutto. Shame accompagna la vecchiaia del poeta. Volver è una versione corale di un brano chiamato Revolver creato nel 2011, anch’essa liturgica e mistica. Spirit è l’ascesa dell’anima verso la beatitudine, sì è salvi, abbiamo avuto la concessione dell’eterno riposo.

Club Kapital è il suono martellante che accompagna il dolore del lutto di donne che come prefiche (nell’antica Grecia le donne pagate per disperarsi e invocare il nome del defunto) si disperano levando le mani al cielo con il dolore che si fa rumore assordante portando alla pazzia. Gli angeli della morte non guardano in faccia a nessuno. Muse, scritta da Jaar alla fine del 2014 mentre vive per sei mesi con i propri genitori e avendo solo come strumento un pianoforte.

Malinconica e triste accompagna i titoli di coda con un sospiro, un sibilo quasi a dirci: è finita. Pomegranates è un viaggio nella terra che fu degli Zar attraverso suoni classici, malinconici ed elettronici. Visioni apocalittiche di macerie post industriali da rave si fondono a immagini mistico-religiose seguendone la trama. Nuove percezioni e interpretazioni, ma solo il protagonista e la musica sanno quale sia la loro complicità. Una verità che solo Jaar e Sayat Nova conoscono. добро пожаловать гранат (bentornato melograno).

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