Arts & Culture

Treehouses

Un’architettura da sempre contemporanea

La casa sull’albero, quell’eterno desiderio che tutti hanno sin dall’infanzia, quell’isola felice dove potersi rifugiare lontano dalla realtà quotidiana per immergersi in un mondo surreale e quasi immaginario. Erroneamente si pensa che questo tipo di architettura sia solamente per bambini, in realtà sempre più spesso vengono costruite case sugli alberi per “bambini” adulti.

Quella voglia di rituffarsi nel passato e rivivere quelle emozioni a noi care dell’infanzia rende tutto questo magico, distogliendoci dalla routine di tutti i giorni. Inoltre la possibilità che ci da il vivere in una casa sull’albero, è non solo quella di vivere a contatto con la natura, ma anche di avere ogni giorno un paesaggio diverso articolato e variabile con il passaggio delle stagioni.

Attualmente vi sono chiese sugli alberi, hotel, ristoranti, architetti e aziende specializzate sul tema e blog, come HomeTreeHome dove ogni settimana vengono presentati diversi progetti sul tema delle case sugli alberi. Vi siete mai domandati quale sia esattamente l’origine delle case sugli alberi? In primis bisogna chiarire che questa tipologia di abitazione è una vera e propria architettura e una delle più antiche al mondo.

I primi edifici di questo tipo si svilupparono nel sud del Pacifico e nel sud-est asiatico. Queste architetture furono costruite appositamente sugli alberi dagli abitanti del luogo per potersi proteggere dagli attacchi degli animali presenti nelle giungle.

Ancora oggi esistono tribù che vivono in tipologie abitative come queste. Circa due anni fa in Vietnam sono stati ritrovati padre e figlio, dati per scomparsi perquarant’anni dopo la guerra con gli Stati Uniti.

Questi, rifugiandosi nella giungla, hanno iniziato a vivere come indigeni su di un albero, coltivando verdure e cacciando animali per sopravvivere. La casa sull’albero non è solo un edificio in cui rifugiarsi, ma anche un vero e proprio status symbol. Già nell’Impero romano – ad esempio – si trovano testimonianze di case sugli alberi, dove l’imperatore Gaius Calipota festeggiava e banchettava; la Famiglia Medici a Firenze ne possedeva una in giardino per prendere un tè con amici.

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Treehouse di Nick Weston©www.alastairhumphreys.com

Oggi giorno vi sono persone che hanno deciso di lasciare le comodità della città per vivere a diretto contatto con la natura. Nick Weston, un ragazzo londinese, stanco della routine giornaliera, ha deciso di trasferirsi nel bosco e costruire da sé la sua casa sull’albero con materiali di riciclo.

Alla domanda dei media su cosa l’abbia spinto a lasciare una città come Londra dove ognuno può avere tutto e tutti a portata di mano, la sua risposta è stata: la felicità!

La felicità di potersi guadagnare le piccole cose di tutti i giorni con le proprie capacità e inventive, di essere indipendenti dal sistema monetario e di poter vivere ogni giorno a diretto contatto con la natura e di aver così tempo per potersi dedicare a se stessi e a scrivere questa sua avventura in un diario, oggi raccolta in un libro dal titolo “The Tree House Diaries. How to live wild in the woods”, pubblicato da Collins&Brown.

Nato negli Stati Uniti e poi diffuso in tutto il mondo, il reality show Treehouse Master condotto dal progettista di case sugli alberi americano più famoso al mondo, Pete Nelson, ha fatto esplodere la moda delle case sugli alberi.

Ora tutti vogliono una casa sull’albero, se prima era una cosa rara e poco diffusa, dopo questo reality sono iniziati ad apparire nuovi progettisti che si dedicano solo a questo tema. In Italia l’azienda Sullalbero è una delle aziende più competenti ed efficienti che realizzano case sugli alberi ad hoc prestando un alto servizio professionale al cliente.

Le architetture di Andreas Wenning, architetto tedesco anch’esso presente in una puntata di Treehouse Master, si presentano in modo complesso e articolato come possono essere gli edifici di Renzo Piano.

LA CASA SULL’ALBERO, QUELL’ETERNO DESIDERIO CHE TUTTI HANNO SIN DALL’INFANZIA

Il suo stile semplice ma allo stesso tempo complesso e geometrico si articola con un gioco di forze rendendo la struttura leggera e aerea. I suoi edifici sembrano fluttuare tra le fronde arboree, mentre le forme, oltre a seguire la morfologia dell’albero, creano punti di vista sempre diversi per lo spettatore che abita all’interno di questa architettura.

Se non si ha la possibilità di poter costruire una casa sull’albero, per mancanza di giardino o di denaro, è ora possibile poter soggiornare in architetture di questo tipo.

L’hotel più famoso è probabilmente il Tree Hotel in Svezia, di cui tutti, anche i meno esperti del settore, avranno sicuramente sentito parlare. Questo tipo di hotel ha un’ampia gamma di scelta, proponendo diverse architetture progettate da architetti diversi e con stili diversi.

Inoltre, alcune case sugli alberi presenti al Tree Hotel, sono raggiungibili da persone diversamente abili. Anche in Italia vi sono diverse soluzioni come L’agriturismo la Piantata a Viterbo, Il Giardino dei Semplici in provincia di Cuneo o ancora il Tree Village a Claut in provincia di Pordenone.

Una piattaforma utile per trovare la soluzione più adatta a voi ecologicamente compatibile è Ecobnb, un sistema di prenotazione online che vi assicurerà di poter soggiornare in una tipologia abitativa assolutamente ecologica e attenta all’ambiente. Fattore essenziale e fondamentale delle case sugli alberi.

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