Arts & Culture

HIGH WATER – CRUSH

High Water è il nome d’arte di Will Epstein. Ai più forse non dirà molto ma questo caro ragazzo, sassofonista, fa parte della scuderia live di Nicolas Jaar e Dave Harrington e debutterà il 24 giugno col suo primo album dal titolo Crush.

High Water è il nome d’arte di Will Epstein.  Ai più forse non dirà molto ma questo caro ragazzo, sassofonista, fa parte della scuderia live di Nicolas Jaar e Dave Harrington e debutterà il 24 giugno col suo primo album dal titolo Crush.

Will è uno di quelli cresciuti nel centro di Manhattan e attivo nella scena di NY city. John Coltrane è il suo Santo patrono, John Zorn il suo guru implacabile, Bob Dylan il suo vero amore. L’influenza di questi tre grandi re della musica non ha potuto fare altro che plasmare il suo stile e la sua energia spirituale, sublimando l’umanità grezza in qualcosa di eterno attraverso il suono.

Un album dalla profonda immersione emozionale, caratterizzato da un mix di jazz elettro-acustico, folk ed elettronico. Il risultato è un suono bastardo, gracchiante e magico, allungato oltre i limiti con testi che hanno tutta la potenza di litanie rituali, nove canzoni che come incantesimi evocano piccoli mondi, lettere d’amore, pioggia, grano, sole, luna e sogno. L’intero sé è messo a nudo e il cuore è aperto, scoperto e vulnerabile alle emozioni che ne scaturiscono.

Accattivante ed evocativo, ogni traccia che lo compone ricorda una serie di corti viaggi: dalla tregua delicata che inizia con Moonlight Mind si percorre la scaletta musicale in un crescendo ritmico e vocale, dolce e sensuale, che, come una guida spirituale, traghetta in un percorso sonoro fino alla profondità dei nostri pensieri.

È Crush la canzone che chiude e che dà il nome all’album: perfetta per terminare un viaggio di nove tracce e altrettanto perfetta per chiudere un capitolo e ricominciarne un altro.

 

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