Arts & Culture

HIERONIMUS BOSCH SI ANIMA CON PARADISE

Commissionato allo studio olandese Smack per i 500 anni del grande Maestro Fiammingo, Paradise è una rivisitazione moderna in 4k del Giardino delle Delizie.

Creato per il MOTI Museum di Breda ed esposto fino a dicembre 2017, Paradise è allucinante, ipnotico, sensazionale. Un tripudio di aggettivi alla sindrome di Stendhal.

Lo studio Smack ha dato vita al famoso quadro di Bosch Il Giardino delle Delizie concentrandosi sul pannello centrale. Le creature che popolano questo parco giochi al coperto incarnano gli eccessi e i desideri della civiltà occidentale del XXI° secolo.

Original-1024x576 HIERONIMUS BOSCH SI ANIMA CON PARADISE

Consumismo, egoismo, lussuria, vanità e decadenza. Tutti i personaggi sono metafore della nostra società in cui solitari pullulano e vagabondano in questo mondo digitale.

A differenza della versione di Bosch in cui tutti gli individui hanno più o meno lo stesso aspetto e ne condividono il paesaggio in cui sono riprodotti, i personaggi di Paradise sono riflessioni immaginarie e simboliche di come la gente vede e percepisce sé stessa, in maniera solitaria ed egoistica impegnata a cercare la propria felicità.

Exhibition-MOTI-Museum-1024x576 HIERONIMUS BOSCH SI ANIMA CON PARADISE

Questi personaggi fantastici – se in passato dipinti – sono ora realizzati in modelli digitali in 3D e sono stati animati da un loop che li localizza a una determinata porzione del paesaggio, dando loro la possibilità di vagare in quello spazio a metà tra un giardino e un parco cittadino al cui sfondo si staglia una città futurista alla Metropolis, Disneyana ed epica al Signore degli Anelli, con l’impressione che l’immagine non sia mai la stessa.

Come il quadro del grande Maestro anche Paradise dello studio Smack condivide lo stesso stupore che ci tiene legati e incantati ad osservarlo nei minimi dettagli per ore, come rapiti in quel giardino del III millennio.

www.studiosmack.nl

Previous post

CAIO MARIO GARRUBBA. I CINESI NEL 1959

Next post

VISION DI ROBERTO GENTILI

The Author

Redazione

Redazione