Arts & Culture

BREATH BY TOMOHIDE IKEYA

Corpi liberi dalla gravità sembrano danzare senza alcun peso nell'acqua aggrappandosi alla vita.

Tomohide Ikeya è un fotografo giapponese nato nel 1974 a Kanagawa in Giappone. Dopo aver lavorato dal 1992 al 1999 in un ristorante italiano e aver frequentato dal 2000 al 2001 il Tokyo College of Photography, ha iniziato a lavorare come freelance dal 2002.

Prima di diventare fotografo e lavorando come chef, Tomohide ha realizzato che tagliando e cucinando giornalmente piante e animali morti e vedere la gente cibarsene, che la vita in fondo si fonda sul sacrificio di altre vite. La sua poetica sta tutta nel sacrificio, come quello che giornalmente affrontiamo per non rimanere sommersi.

BREATH-0712011 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
©Tomohide Ikeya, BREATH #071, 2011
BREATH-1162011 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH #116, 2011

La sua serie di fotografie Breath, non solo è stata esposta in varie gallerie sparse per il mondo ma ha ricevuto anche numerosi premi. Sperimentato per caso le immersioni subacquee, ne è rimasto infatuato e affascinato dal mondo creato dall’acqua, dalla luce e dai suoi abitanti. L’acqua è una sostanza essenziale per noi esseri umani e fatto ancor più interessante non cede mai alla nostra volontà.

Come nostro elemento primordiale e che poi abbandoniamo alla nascita dimenticandocene, vita e morte si incontrano in questo mondo acquatico. Tra le restrizioni che troviamo, è il limite al numero di respiri che possiamo effettuare una volta sommersi. Questo lavoro si concentra sul “soffio” che è il fattore più importante.

BREATH-1022011 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH #102, 2011
BREATH-0972011 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH #097, 2011

La respirazione è indispensabile per noi; invisibile, scontata e automatica la ripetiamo continuamente durante la nostra vita, considerando la morte dell’individuo il momento in cui il respiro si ferma.

Tomohide Ikeya cattura nelle sue fotografie questo momento di vita e di morte che si verifica sotto l’acqua. Le paure che albergano dentro di noi affiorano sulla superficie e l’impossibilità di poter respirare autonomamente ci fa lottare rivelando il nostro attaccamento alla vita.

BREATH-0682010 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH #068, 2010
BREATH-0552010 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH #055, 2010
BREATH-LINN2009 BREATH BY TOMOHIDE IKEYA
© Tomohide Ikeya, BREATH LINN,2009

Un’allegoria più grande di quella che è la lotta del vivere giornalmente sulle restrizioni del lato umano e dei vari problemi e limitazioni della nostra stessa esistenza. Il non affogare sotto il peso della vita è come quei corpi di Tomohide Ikeya che cercano l’aria.

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