Arts & Culture

ISOLÉE

La sua musica è in grado di stupire l’ascoltatore arricchendo le sue composizioni con suoni originali.

Rajko Mueller è nato a Francoforte in Germania. Dall’età di 7 anni fino ai 12 ha vissuto con la sua famiglia in Algeria prima di
tornare nella madrepatria nel 1983. Nei primi anni ’90 alcuni amici gli fanno scoprire l’house-music, l’hip-hop e la techno, e dopo un po’ di gavetta inizia l’avventura musicale di un ragazzo che si fa chiamare Isolée.

La sua musica è in grado di stupire l’ascoltatore arricchendo le sue composizioni con suoni originali. Tra una serie di remix, il grande successo di critica e a brani accompagnati da collaborazioni con Ricardo Villalobos, Lucien N Luciano e The Glimmers solo per citarne alcuni… arriviamo al 20 gennaio 2017. Giorno decretato per il rilascio del suo nuovo EP Mangroove e disponibile tramite la Maeve, l’etichetta gestita da The Drifter, Mano Le duro e Baikal.

Sono tre i brani contenuti e acquistabili nel vinile o in streaming: Pisco, L5 Syndrome e Mangrove. Il suono classico di Isolée è subito riconoscibile. E come tutte le belle cose, hanno sempre dietro di sé una bella storia. Queste nuove tracce da collezione sono nate la scorsa estate quando The Drifter si è imbattuto in un live set di Isolée durante un festival in Svizzera. Completamente rapito da Pisco e determinato a conoscere chi fosse l’autore e se questo pezzone fosse stato possibile rilasciarlo, dopo aver conosciuto e parlato con Isolèe, il dj gli ha proposto che oltre a Psico gli avrebbe mandato altre due demo per completare l’opera.

Quello che ne è uscito fuori è qualcosa che va oltre il semplice vinile con tracce. È un percorso che racchiude la sintesi di tutta una serata e una festa e che risente del tipico sound della migliore house-music tedesca. Si inizia con Pisco, perfetta per la pista da ballo di un after situata in qualche anfratto della città quando il sole è ormai alto, si porta fuori il cane, si va a fare colazione nei bar, le vecchiette vanno a messa e noi si è ancora a ballare perché la festa non è finita. Al ritorno a casa poi, quando si vuole stare ancora sul divano a fumare qualche sigaretta perché si è ancora carichi ma le gambe iniziano a cedere è L5 Syndrome la giusta colonna di sottofondo.

Chiude Mangrove, il pezzo perfetto per spegnere le luci, abbassare le tapparelle e finire la festa magari alle quattro o alle cinque di domenica pomeriggio consci che domani è lunedì e si torna a lavoro con l’hangover che immancabilmente si presenterà.

 

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