Arts & Culture

PAESAGGI EROTICI E PORNOGRAFIE ANTINORMATIVE

Verso la terza edizione del Fish&Chips, unico festival italiano dedicato al cinema erotico.

Si è conclusa a Torino la seconda edizione del Fish&Chips Film Festival – Festival Internazionale del Cinema Erotico e del Sessuale e già fervono i preparativi per l’edizione 2018 dell’unica rassegna cinematografica italiana interamente dedicata alla sessualità e alle sue forme.

Il Festival, progetto indipendente low budget, si sostiene attraverso il crowdfunding, il contributo di sponsor privati, la determinazione della direttrice artistica Chiara Pellegrini con il suo staff e l’iniziativa spontanea di molti studiosi e artisti, coesi nel riconoscere l’urgenza di confrontarsi pubblicamente sui temi della sessualità in modo aperto, laico e non discriminatorio. 

“La nostra attenzione è rivolta a produzioni indipendenti e di qualità, in cui la tematica principale è la sessualità in varie forme e declinazioni” dichiara Chiara Pellegrini. “Al Fish&Chips mostriamo erotismo esplicito e anticonvenzionale, film che indagano modi alternativi di vivere l’eros e le relazioni. Da Giuliana Gamba a Four Chambers, da Los Angeles a Bangalore, passando per l’Iran, nell’edizione 2017 abbiamo dato spazio a registe e registi che raccontano il vasto e complesso mondo del sesso, attraverso generi cinematografici eterogenei e visioni personali”.

Il Fish&Chips, promosso dall’associazione omonima e ospitato dalle storiche sale del Cinema Massimo di Torino, con il patrocinio del Museo Nazionale del Cinema, ha proposto opere capaci di presentare la sessualità come un’esperienza complessa, condivisa e consensuale che si sviluppa fra pari, fra persone libere anche da asfittiche aderenze a parametri di genere.

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AUDAZ SE ELEVA di Mariano Torres-Lisandro Leiva

Il Festival ha organizzato proiezioni e occasioni di confronto dedicate a questioni di attualità: l’asessualità, la relazione fra disabilità ed esperienza sessuale, le trasformazioni del genere pornografico all’epoca dei porn tubes, con la collaborazione dell’Università di Torino e di esperti provenienti da differenti campi disciplinari.

Se, come sostiene Peter De Rome – uno dei primi registi di film pornografici omosessuali – “l’erotismo sta all’eccitazione come la pornografia sta alla performance e l’eccitazione sta all’attesa come la performance al compimento”, obiettivo del Festival, secondo Chiara Pellegrini, “è creare eccitazione senza ridursi alla performance: una bella e faticosa sfida, che siamo curiosi di scoprire come e quanto è possibile perseguire”.

L’edizione 2017 si è aperta con un’anteprima nazionale che ha richiamato molti appassionati. Belladonna of Sadness (Giappone, 1973-2016, 93’) di Eiichi Yamamoto, un anime psichedelico e underground dall’erotismo immaginifico ed esplicito, è stato presentato nella versione restaurata in 4k.

Il film, ispirato ai paradigmi estetici all’Art Nouveau e al saggio «Satanismo e stregoneria» dello storico Jules Michelet, porta il segno del movimento di liberazione sessuale e ha suscitato interesse alla 23a Berlinale nel 1973.

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CHURCHROAD di Robin Vogel

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Irene Pittatore

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