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TYPE A VISULA HISTORY OF TYPEFACES AND GRAPHIC STYLES 1628 – 1938

Bodoni, Times New Roman, Futura solo per citarne alcuni e che giornalmente usano in ambito lavorativo chi lavora nella grafica o semplicemente chi scrive un articolo, una tesi o una lettera.

A scuola si insegna che la storia dell’uomo comincia con la scrittura. Cuneiforme, geroglifici, greci, romani, ogni civiltà che si è venuta a sviluppare ed estendersi, creando le prime società e le prime forme di governo, ha da subito cercato di dare un senso a quelle intonazioni fonetiche che rappresentavano il proprio idioma con caratteri che rappresentassero quei suoni.

Se i primi a creare un sistema di calligrafia sono stati i sumeri con la scrittura cuneiforme – nata più dall’esigenza di registrare le derrate alimentari che una vera e propria forma di scrittura – questa, divenne fonte d’ispirazione per le culture mesopotamiche assira e babilonese e le altre civiltà mediorientali. Nasce la parola. Verba volant, scripta manent pronunciò Caio Tito al senato romano.

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Nel tempo l’alfabeto ha inglobato a sé altre lettere di altre civiltà, arricchendosi di nuovi suoni e nuove parole. In concomitanza nascono nuovi stili. Dai testi degli amanuensi fino alla stampa di Gutemberg la creazione di nuovi font e grafie non si è mai esaurita.

Taschen ha deciso di mostrare una parte di questa storia racchiudendo 300 anni di design tipografico in un arco di storia che va dal 1628 fino alla prima metà del Ventesimo secolo. Tra gli autori di font presentati figurano William Caslon, Fritz Helmuth Ehmcke, Peter Behrens, Rudolf Koch, Eric Gill, Jan van Krimpen, Paul Renner, Jan Tschichold, A.M. Cassandre, Aldo Novarese e Adrian Frutiger.

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Tratta da un’importante collezione olandese, quest’ampia edizione ripercorre l’evoluzione dell’uso delle lettere in cataloghi dal design raffinato che presentano esemplari di caratteri in romano, corsivo, grassetto, semi-grassetto, stretti e larghi, compresi anche di margini, ornamenti, iniziali e decorazioni insieme ad alcuni esempi di litografie e lettere di calligrafi, pittori di insegne e iscrizioni di scalpellini.

Bodoni, Times New Roman, Futura solo per citarne alcuni e che giornalmente usano in ambito lavorativo chi lavora nella grafica o semplicemente chi scrive un articolo, una tesi o una lettera.

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Ognuno di questo stile descritto all’interno del libro e che accompagna le immagini delle stampe porta con sé la storia di come e quando è stato creato.

Due volumi in uno diviso in due sezioni. La prima parte raccoglie caratteri e decorazioni che vanno dal 1628 fino al 1900, corredati dal commento del curatore Cees de Jong e dal collezionista Jan Tholenaar.


La seconda parte con un excursus storico a cura di Alston W. Purvis, esplora il periodo che va dal 1901 al 1938, passando dallo stile Liberty al Reklame Fraktur, dal deutsche anzeigenschrift del 1924 fino a chiudersi con il Memphis Schriften del 1938.

Un volume importante, non solo per dimensioni e peso: 31,7 x 25 cm x 3,3 kg. ma anche per il contenuto che custodisce al suo interno. Pagina dopo pagina si viene a scoprire l’evoluzione e il genio creativo di persone che hanno dato vita a font e stili grafici che ancora oggi usiamo per scrivere mostrandoci tutta la bellezza dell’arte della scrittura.


 


TYPE A VISULA HISTORY OF TYPEFACES AND GRAPHIC STYLES 1628 - 1938


Cees W. de Jong, Alston W. Purvis, Jan Tholenaar
TASCHEN
pp. 720 – 2017
lingua  inglese, francese, tedesco
€ 49,99
disponibile online su Libri.it

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