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SLEEPING BY THE MISSISSIPPI

Dai dettagli sensuali e crudi, Alec Soth mostra la speranza persa e i sogni ormai assopiti di coloro che ha incontrato sul suo cammino.

Pubblicato per la prima volta nel 2004 da Steidl e venduto in tre edizioni decretandolo come una delle principali bibbie per la fotografia contemporanea, MACK riedita una versione aggiornata con due nuove fotografie di Sleeping by the Mississippi, primo libro di Alec Soth (1969) autore di più di venticinque pubblicazioni e membro di Magnum Photos.

Nel 1999 Soth partì facendo il primo di una serie di viaggi in macchina costeggiando il fiume Mississippi. Partendo da Minneapolis, sua città natale e cercando di raggiungere la Louisiana, fotografò i luoghi e gli individui che incontrava tra i vari stati e che vivevano nei pressi del fiume. mack5 SLEEPING BY THE MISSISSIPPI

Soth, attraverso i suo i suoi scatti, ci racconta come in un diario la vita che si svolge lungo le sponde del grande Mississippi che da nord a sud taglia di netto gli Stati Uniti. Un viaggio lungo la “costa dimenticata” dell’America con le sue barche trascurate e abbandonate sul fiume più lungo del paese.

Le sue fotografie catturano e descrivono un mix di personaggi, luoghi e abitazioni. I suoi soggetti sono spesso donne e uomini che vivono in solitudine, come prostitute e finti predicatori o carcerati condannati ai lavori forzati.

Dai dettagli sensuali e crudi, ne mostra la speranza persa e i sogni ormai assopiti di coloro che ha incontrato sul suo cammino. Sleeping by the Mississippi racconta tutta la solitudine delle persone e dei luoghi.

Tra malattia, criminalità, razza, sesso, politica e religione, Soth combina una fotografia dai puri stilemi documentaristici, paragonati al lavoro sulla società statunitense di Robert Frank in The Americans del 1958, affiancati a una sensibilità poetica e romantica. Una malinconia e una solitudine esistenziale che da nord a sud sembra accompagnare i protagonisti delle sue fotografie.


Anche il tema della morte è mostrato di continuo. Cimiteri, lapidi e memoriali. Dalla solitudine e l’abbandono dei luoghi fino al letto da convalescente vuoto che riecheggia della malattia e del declino.

In una maniera del tutto suggestiva le sue fotografie non presentano un punto di vista o una presa di posizione, ma esternano nel loro diventare oggetto di fruizione agli sguardi, l’esigenza da parte dell’osservatore di chiedersi quale storia ci sia dietro quei volti, quei luoghi, quei paesaggi. Ogni fotografia trae sostentamento attraverso un’esplorazione introspettiva di riflessione personale, in un rapporto in cui immagine e pubblico come naufraghi si aggrappano e si avvicinano.

La forza motrice di queste immagini è la curiosità che veicola lo spettatore a soffermarsi su tematiche universalmente affini e rintracciabili non solo in una spiccata americanità, ma in qualsiasi società globale.

Un libro, questo, che possiede tutta la potenza e la poetica per rivelare una storia in cui tutti possono rispecchiarsi e confrontarsi con la propria realtà.

 


Ed è quello che forse Alec Soth vuole: interrogarci e farci prendere coscienza per non restare solo inermi spettatori ma attori partecipi di un racconto universale, in cui la vita abbraccia e intreccia legami e interazioni con tutto ciò che incontra sul proprio cammino, e mostrando – in questo caso – la faccia di un America diversa, lenta come le acque del fiume che l’attraversa e che porta nel suo tragitto tutte le storie di coloro che interagiscono – e in qualche modo sono influenzate e legate – al fiume Mississippi.

SLEEPING BY THE MISSISSIPPI


Alec Soth
MACK
pp. 120 – 2017
€ 45,00
lingua inglese

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