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REN HANG

Ren con la sua arte è riuscito a creare un lavoro ammirevole per smantellare gli stereotipi sessuali. Taschen ne ha raccolto il lavoro nel primo libro internazionale dedicato alla sua carriera.

“People come into this world naked and I consider naked bodies to be people’s original, authentic look. I feel the real existence of people through their naked bodies” – Ren Hang

Questo il messaggio su un foglietto rosso  posto sul retro del libro di Ren Hang, pubblicato da Taschen e curato da Dian Hanson. Ribelle, atipico, esattamente come il suo connazionale AI WEIWEI, Ren Hang è stato un giovane fotografo cinese nato il 30 maggio 1987 a Nong’An, un sobborgo di Changchunm detta la “Detroit della Cina” per la sua industria automobilistica e morto il 23 febbraio 2017.

Considerato internazionalmente un astro nascente della fotografia, nel suo curriculum ha vantato numerose esposizioni personali e 70 collettive in soli cinque anni di carriera in città come Tokyo, Atene, Parigi, New York, Copenaghen, Francoforte, Vienna e persino Pechino.

DSC03685-1-copia-1024x683 REN HANG

Ren è stato un personaggio controverso in patria. Da sempre schierato in prima linea nella battaglia per la libertà d’espressione degli artisti cinesi la cui creatività risulta limitata da un governo sempre più restrittivo che si appella troppo spesso alla censura, nella Repubblica Popolare Cinese, infatti, le immagini pornografiche sono state bandite dal 1949, ma la definizione di pornografico è stato volutamente lasciato vago, consentendo così libera l’interpretazione e le sanzioni incerte. Lo stesso artista affermò:

“In realtà, non considero il mio lavoro come tabù, perché non penso tanto al contesto culturale, o al contesto politico. Non trasgredisco intenzionalmente, mi limito a fare quello che faccio”.

Ren impara ad usare la macchina fotografica per gioco, dopo essersi stufato di studiare pubblicità a Pechino, ha cominciato a cercare, nel 2007, qualcosa che lo rendesse felice e che potesse fare con gli amici. Questo passatempo iniziato per gioco lo ha portato a lavorare in poco tempo con l’industria della moda collaborando con diverse riviste sia cinesi che internazionali. “Infrangere il tabù sociale (della nudità) in nome della bellezza naturale”. I suoi scatti sono dettati dall’istinto e dalla semplicità della tecnica ma racchiudono un contenuto latente e complesso.

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Ritrae i suoi amici, e sempre più spesso i suoi fan, completamente nudi in dialogo con lo spazio che li circonda, come lo skyline di Pechino, o impilati uno sopra l’altro come in un gioco di costruzioni, o ancora ad interagire con oggetti, fiori o arti di animali. I soggetti appaiono come sculture umane semplici, belle, sensuali, osceni, reali. Corpi voluttuosi che rimandano al feticismo e al sadomasochismo sono permeate da mistero e purezza formale

“non voglio che gli altri abbiano l’impressione che i cinesi siano robot senza uccelli e senza fighe, oppure che abbiano organi sessuali, ma li tengano sempre nascosti come tesori. Intendo dire che i nostri uccelli e le nostre fighe non sono affatto imbarazzanti!”.


Ren con la sua arte è riuscito a creare un lavoro ammirevole per smantellare gli stereotipi sessuali. Taschen ne ha raccolto il lavoro nel primo libro internazionale dedicato alla carriera di Ren presentando le foto più apprezzate accanto a numerose immagini inedite.

Ren Hang


Dian Hanson
TASCHEN
pp. 312 € 39,99
disponibile su Libri.it

 

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