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LACHAPELLE. LOST+FOUND

Con le sue fotografie, egli fa appello alla sensibilità di chi osserva e al potere comunicativo delle immagini.

Considerato come uno dei più grandi fotografi contemporanei, David LaChapelle è un artista irriverente, dall’estetica iperrealista, quasi caricaturale, combinata a profondi messaggi sociali. Nato nel Connecticut, frequenta la scuola superiore presso la North Carolina School of the Arts, intraprendendo la carriera di fotografo e già verso la fine degli anni ’80 espone i suoi lavori nelle gallerie di New York.

Affermatosi come una presenza fissa nella fotografia contemporanea, LaChapelle estende la sua attività alla pubblicità diretta, ai video musicali e alle produzioni tetrali. Nel 2005 produrrà un breve documentario intitolato Krumped i cui protagonisti sono un gruppo di giovani ballerini underground di South Central Los Angeles. LaChapelle lo trasformerà in un lungometraggio dal titolo Rize che diventerà il film d’apertura del Tribeca Film Festival uscendo in tutto il mondo e ricevendo il consenso della critica.

lachapelle06 LACHAPELLE. LOST+FOUND



Acclamato e criticato allo stesso tempo per le celebri fotografie di nudo e per essere stato profondamente vincolato allo star system americano, LaChapelle ha esposto nei principali musei mondiali. La mostra veneziana da una parte ne ripercorre la carriera artistica, esibendo circa 85 opere che vanno dagli esordi negli anni ottanta, fino agli anni più recenti; dall’altra, presenta per la prima volta una serie del tutto nuova New World, una nuova serie realizzata negli ultimi 4 anni.


Partendo da primo lavoro per la rivista Interview affidatogli da Andy Warhol e proseguendo tra i ritratti delle celebrità, The Deluge ispirato dal diluvio michelangiolesco, After the Deluge, Awakened e New World, David LaChapelle affronta temi esistenziali, del tutto umani, attraverso i suoi lavori concettuali, toccando in particolare motivi legati alla spiritualità e al desiderio, alla preoccupazione per la vulnerabilità del nostro pianeta e alla questione della sua conservazione nell’epoca del consumo di massa.

Con le sue fotografie, egli fa appello alla sensibilità di chi osserva e al potere comunicativo delle immagini. La bellezza dei suoi lavori diventa un ponte in grado di mettere in contatto lo spettatore con i nuclei critici della società. Che si celano dietro questa bellezza.



La grande esposizione alla Casa dei Tre Oci a Venezia mostra gli sviluppi cruciali dell’opera del fotografo, presentandolo come un artista intimamente connesso con la vita, gli esseri umani e la natura, magistralmente capace di sensibilizzare il pubblico ad argomenti esistenziali.

LACHAPELLE. LOST+FOUND


Catalogo realizzato per la mostra LACHAPELLE.LOST+FOUND
Venezia, Casa dei Tre Oci dal 12 aprile al 10 settembre 017
A cura di Reiner Opoku e  Denis Curti
Marsilio
pp. 256 – 2017
€ 45,00

 

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