Arts & CultureBooks

IT’S ALL GOOD by BOOGIE

Documentazioni intense di luoghi in cui pochi potranno uscire.

Rivisto e aggiornato a seguito del 10° anniversario del suo primo It’s All Good del 2006, questa nuova edizione con l’aggiunta di 40 fotografie inedite non fanno che confermare Boogie nell’olimpo dei fotografi di streets. Nato e cresciuto a Belgrado, in Serbia, ha iniziato a fotografare la ribellione e i disordini durante la guerra civile che ha devastato il suo paese durante gli anni ’90.

Crescere in un paese in guerra ne ha definito lo stile, Boogie attratto dal lato più oscuro dell’esistenza umana cerca sempre di documentarne le dinamiche in modo schietto, non filtrato. Nel 1998 si trasferisce a New York dove tuttora vive e lavora a Brooklyn.

Come un cronista, con la sua macchina fotografica documenta sia i predatori che le prede nel grande girone della droga in una New York al di fuori degli itinerari turistici. Attraverso i quartieri della città come Bushwick, Bedford-Stuyvesant e Queensbridge, Boogie ha la possibilità e l’onore di poter accedere a un mondo suburbano in cui pochi hanno il privilegio o il coraggio di avventurarsi o entrare.

DSC08098-13-copia IT’S ALL GOOD by BOOGIE

DSC08100-14 IT’S ALL GOOD by BOOGIE

Un mondo chiuso protetto da chi lo vive, un’altra faccia della città dove spacciatori, consumatori di droga e gangster vivono ai margini dei grandi grattacieli che riflettono coi loro vetri puliti il sogno americano. Dai poliziotti che pattugliano i tetti, ai tossicodipendenti per le strade, fino alle testimonianze delle singole persone ritratte nel libro, Boogie riesce nei sui scatti a catturare la vita urbana fatta di immagini dure, a tratti fastidiose che non lasciano indifferenti.

Documentazioni intense di luoghi in cui pochi potranno uscire. Il bianco e nero con la sua scala di grigi non fa che rafforzare la scena emotiva dell’immagine e il suo significato. Le ultime due foto del libro, messe così a fianco l’una dall’altra, sembrano racchiude in quegli scatti tutta la brutalità e i paradossi di questa società.

A sinistra una giovane coppia di ragazzi innamorati si tengono abbracciati con alle mani del ragazzo la pistola, a fianco di essi, nell’altra pagina la vetrina per il giorno di San Valentino con gli orsetti di peluche che tengono il cuore con la scritta ricamata “I love you”, e a sovrastarli la scritta a grandi caratteri  “facciamo funerali”.


 


Come se la vita e la morte si leghino giornalmente e questa situazione fosse accettata come conseguenza ordinaria. Fotografie di donne sotto il casco dal parrucchiere, che si truccano, che lavano nel lavandino il neonato o ci giocano si accostano a fotografie di siringhe infilate nel corpo, facce sballate, pistole cariche e puntate verso l’obiettivo. Tra violenza e disillusione del domani, possono nascere legami e sentimenti consolidati.


Nascono figli, che a loro volta vivranno in quel mondo, e la domanda sociologica che viene da porsi guardando quelle fotografie e quella situazione è quale destino avranno mai quei bambini? Segnati dal luogo della loro esistenza anch’essi non potranno che seguirne le strade o l’alternativa esiste?

Come un osservatore fuori dal campo d’azione e attraverso la fiducia dei personaggi ritratti, Boogie ne osserva e ne registra la vita senza darne un giudizio. Il suo approccio è diretto, non filtrato nel documentare la cultura di strada e catturando i momenti rari e intimi delle emozioni umane ambientate nei quartieri da lui attraversati. In questo libro sono racchiuse vite e storie che faranno riflettere per la loro crudezza senza censura, e che mostra un mondo che a noi, forse, ci viaggia in parallelo ma non si confluisce con il nostro.

IT’S ALL GOOD by BOOGIE


PH powerHouse Books 
lingua inglese
pp.136 – 2016
75 $

Previous post

WERNER BISCHOF. Fotografie 1934-1954

Next post

CONIGLI BIANCHI

The Author

Redazione

Redazione