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BETTINA RHEIMS

I suoi scatti sono rivolti prevalentemente alle donne, perché è quello che l’artista vuole mostrare: la rivalsa del corpo femminile in un mondo prettamente maschile.

Bettina Rheims è provocatoria, disarmante e si sottrae a quanto c’è di più ovvio e scontato. Tutta la sua poetica ed estetica fotografica è un rinvio alla sua personalità eclettica, facendo sorgere in chi si approccia alle sue fotografie, domande introspettive che meritano una ricerca approfondita nel cercare delle risposte.

Nata nel 1952 in Francia, ha lavorato come modella, giornalista e mercante d’arte, dedicandosi poi anima e corpo alla fotografia, pubblicando nel 1980 la sua prima serie di fotografie. Ha ottenuto il riconoscimento della critica grazie alla teatrale serie di ritratti raffiguranti spogliarelliste e acrobati, aggiudicandosi, a soli 29 anni, la possibilità di esporre le sue opere in una mostra da solista al Centre Pompidou. Nel 1994 ha vinto il Grand Prix de la Photographie de la Ville de Paris e nel 2002 è stata insignita del titolo di Chevalier de la Légion d’Honneur.

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Fin dalle prime immagini realizzate sul finire degli anni Settanta, Bettina Rheims si è sottratta a quanto più vi è di banale nell’estetica e nel mondo della fotografia. Dalle spogliarelliste di Pigalle (1980) al ciclo sulla vita di Gesù in I.N.R.I. (1998), dalle pubblicità per grandi marchi come Chanel e Lancôme, a Gender Studies (2011), dagli animali fino ai personaggi anonimi e alle celebrità come Kate Moss, Madonna, Monica Bellucci, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, e Jacques Chirac, il lavoro di Bettina scardina l’iconografia tradizionale evidenziando il binomio onnipresente nella natura umana tra bellezza e difetto, esplorando e mostrando identità complesse in un’unione di perfezione e imperfezione, la cui forza e bellezza appartengono al quotidiano.

I suoi scatti sono rivolti prevalentemente alle donne, perché è quello che l’artista vuole mostrare: la rivalsa del corpo femminile in un mondo prettamente maschile, in cui per andare avanti o superarsi, si deve avere la piena forza di sé per poter affrontare tutte le dinamiche complesse che questa realtà richiede. Non donne oggetto, ma donne nude ritratte nella loro essenza più intima: la loro anima.


Esse si riappropriano del loro corpo, spogliate di ogni corazza e in piena armonia con la scena costruita intorno ad esso, il corpo diventa un’arma verso il mondo esterno e racconta in un singolo scatto, tutta la forza prorompente della volontà di queste donne. La quasi totale assenza di ambientazione, l’utilizzo di location anonime o l’uso essenziale dello sfondo da studio fotografico, non fa che accentuare l’attenzione sul soggetto ritratto.

Taschen, dopo aver pubblicato un libro in limited edition del suo lavoro, racchiudendo al suo interno i 35 anni della sua carriera con oltre 500 scatti selezionati e montati personalmente da Bettina, riedita una versione a prezzo più accessibile per tutti coloro che vogliono scoprire attraverso ogni pagina la brillante e sorprendete carriera di Bettina Rheims.

 

Bettina Rheims


TASCHEN
pp. 456 – 2017
€ 39,99
Lingua inglese, francese, tedesco
disponibile online su Libri.it

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