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EXTRAORDIANRY RECORDS

Come uno scrigno che viene aperto, questo piccolo libro mostra tutta la creatività che ha accompagnato la storia del vinile, da chi ne pensava la creazione fino a chi usufruiva del prodotto finale.

Ormai si sa, c’è sempre qualcosa nel passato che torna in auge e lo si vuole far riattualizzare un po’ per nostalgia, un po’ per moda, un po’ perché è così che va la storia… si cerca sempre qualcosa nel passato da riprendere e far rivivere, rendere proprio.

In un’epoca di musica liquida e a portata di un click, il vinile sta sempre più riprendendo piede in una fetta di “musicofili” che alla purezza del suono scaricato online sul proprio telefonino, preferiscono quel caldo stridio della puntina sul PVC. Taschen ancora una volta riesce a stupire i propri fan con questo libro – disponibile nella nuova edizione Bibliotheca Universalis- in cui grazie all’aiuto e alla grande conoscenza in materia degli autori Giorgio Moroder, Alessandro Benedetti e Peter Bastine, sono stati pubblicati in maniera stupefacente una vasta raccolta formata da oltre 500 dischi delle importanti collezioni appartenenti a Benedetti e Bastine.

A metà tra fotografia, musica e arte – e già solo la copertina del libro stampata e zigrinata come un vinile varrebbe il suo acquisto per passare il tempo ad accarezzarla – in queste pagine si viene a celebrare il vinile non solo come mero strumento per la diffusione del suono, ma come oggetto di culto e da collezionare.

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Divisi in più capitoli dove al loro interno sono racchiusi immagini e didascalia in multilingua, si parte da quelli monocromatici verdi, rossi bianchi a quelli multicolor, da quelli con stampe di immagini e fotografie fino a quelli dalle più svariate forme e sagome come il continente africano, la farfalla, il dollaro, la stella. Ma non solo… all’interno del libro è possibile trovare vinili in argento, a specchio e perfino fluorescenti.

Come uno scrigno che viene aperto, questo piccolo libro mostra tutta la creatività che ha accompagnato la storia del vinile, da chi ne pensava la creazione fino a chi usufruiva del prodotto finale. Per chi pensava che il vinile fosse un semplice disco nero utile per diffondere il suono, dovrà ricredersi osservando le innumerevoli sfaccettature che questo semplice disco in PVC poteva e può ancora avere.

Musicisti del calibro di Pink Floyd, Prince, Michael Jackson, Bon Jovi e molti altri ancora, sono tra i protagonisti inclusi nel volume, che getta uno sguardo incisivo sui complicati dettagli della loro identità visiva, dal colore sgargiante al futuristico effetto a specchio del disco. Sfogliare ogni singola pagina fa comprendere quanto incisivo possa essere stato il vinile e di come esso veniva a porsi verso coloro che ne facevano uso.


 


Non solo un semplice mezzo per fare musica, ma un pezzo d’arte studiato, da collezionare e da custodire gelosamente. Se oggi c’è un ritorno e un apprezzamento del vinile rispetto a musicassette e cd non c’è poi così da stupirsi… dopotutto se la musica è il cibo dell’anima, il vinile è anche cibo per gli occhi.

EXTRAORDIANRY RECORDS


TASCHEN
pp. 592 – 15,00 €
lingua italiano, spagnolo, portoghese
disponibile su www.libri.it

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