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CROSS THE STREETS

Roma - MACRO museo d’arte contemporanea di Roma, fino al 01 ottobre 017

La strada è il chip della memoria della civiltà di oggi. È reale. C’è credibilità nella notte. La ‘strada’ non dorme mai. La strada è una droga invisibile. Non la smette mai di guardare, non la smette mai di oscillare nel suo ciclo senza fine”  – Paulo von Vacano

Roma città eterna. Roma città di papi. Roma città del Barocco, del Borromini e del Bernini, nato dopo il Concilio di Trento per esaltare il potere di Dio attraverso la Chiesa. La città è una scenografia di chiese, palazzi, monumenti che hanno saputo trasformare l’estetica cittadina, ricordando al popolo che essa parlava per voce di Dio in terra. Allo stesso modo la street art ne segue i passi nel dialogare con l’urbe e i suoi residenti.

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Jeremy Fish, Senza titolo

Cross the street racchiude tutto questo in una mostra dedicata al fenomeno della street art negli spazi del Macro (museo d’arte contemporanea di Roma). Inaugurata il 7 maggio sarà possibile visitarla fino al 1 ottobre 2017. Divisa in più sezioni, l’esposizione si prefigge di proporre il fenomeno dell’arte di strada attraverso diversi punti di vista.

Writing a Roma, 1979-2017” a cura di Christian Omodeo espone ed indaga il rapporto che la capitale ha avuto con il fenomeno dei writers quando nel lontano dicembre del 1979 alla Galleria La Medusa alcuni writers newyorkesi poterono esporre le loro opere al di fuori dei loro confini. Date per disperse per quasi 40 anni sono state ritrovate di recente permettendo così una rilettura della storia della street art degli anni ’80. Questa sala propone due letture parallele di opere dei writers americani accanto a quelle di Napal, uno dei primi writers romani.

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Shepard Fairey (Obey Giant), Mao money, 2003

Street Art Stories” curata da Paulo Lucas Von Vacano, ospita una selezione di lavori che chiariscono allo spettatore la visione e l’evoluzione della street art.  Degni di nota sono Site Specific, installazione di 14 metri all’entrata dell’artista franco americano WK Interact e il lavoro di Shepard Fairey aka Obey the Giant, uno degli artisti americani più famosi per quel che riguarda la street art, che, oltre a trenta opere mai esposte a Roma, presenta Middle East Mural, una maxi tela di oltre 10 metri e mostrata per la prima volta in Europa.

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Keith Haring Deleted – Roma, Palazzo delle Esposizioni, 11 settembre 1984, foto di Stefano Fontebasso De Martino, courtesy of MACRO – CRDAV
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Keith Haring Deleted – Roma, Palazzo delle Esposizioni, 11 settembre 1984, foto di Stefano Fontebasso De Martino, courtesy of MACRO – CRDAV

Keith Haring Deleted“, una testimonianza fotografica di Stefano Fontebasso De Martino e curata da Claudio Crescentini, con in mostra una serie di foto dell’azione di Haring sul Palazzo delle Esposizioni nel 1984, e poi cancellato a causa di un intervento di “decoro urbano” come venne chiamato dall’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Franco Carrafo in occasione della visita ufficiale di Gorbaciov nel 1992. Sempre fotografica è la testimonianza di De Martino appartenenti a una collezione privata, in cui Keith Haring realizza su dei pannelli trasparenti del ponte sul Tevere dove transita la metropolitana linea A del tratto Flaminio – Lepanto cancellati nel 2000.

Oltre alle opere di Mike Giant, Sten e Lex, Doze Green, Flying, Koralie Stella Tasca, Ozmo, Mosa One, Kazuki Takamatsu solo per citarne alcuni, una parte del museo è stata dedicata ad alcuni artisti simbolo del movimento. I site specific sono un insieme di installazioni, lettering, stencil, poster e lavori su tela realizzati all’interno e per gli spazi del museo. Tra i nomi coinvolti troviamo artisti del calibro di Daim, Chaz Bojourquez, Evol, Diamond, Lucamaleonte e JBRock.

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Ed Templeton, Face to Face (My Hand), 1999 Photography

Non mancherà una selezione fotografica incentrata sul fenomeno della Street Photography con opere di Estevan oriol, Ed Templeton e Boogie e la presentazione del libro The Street is Watching. 440 pagine in cui si racconta dagli anni ’70 ad oggi la fotografia urbana vista sia dai grandi maestri che dalle nuove generazioni di fotografi.

Una mostra, questa, che si prefigge di gettare un nuovo punto di vista per quello che riguarda la street art nata dall’esigenza di dialogare con la realtà sociale metropolitana e la sottocultura urbana.

Informazioni utili

Cross the Streets
MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma
Roma, via Nizza 138
07 maggio – 01 ottobre 2017
www.museomacro.org

 

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