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NEW YORK NEW YORK. LA RISCOPERTA DELL’AMERICA: ARTE ITALIANA DAL FUTURISMO ALLA POP ART

Milano - Museo del Novecento & Gallerie d'Italia dal 13 Aprile al 17 Settembre 017

L’America, la terra delle mille opportunità. Nel riflettere sugli Stati Uniti e al suo passato di emigrazione, il primo pensiero che affiora alla mente è sicuramente quello di tutti coloro che, nel cercare una vita migliore dopo giorni di navigazioni, si vedevano salutare dall’imponenza della statua della Libertà e da una metropoli cresciuta sul fiume Hudson. New York la città che per antonomasia rappresenta l’America e il sogno americano. La città del futuro, quel futuro in cui si perdevano meravigliati i nostri artisti italiani fatto di grattacieli, luci e modernità.

La doppia mostra, ospitata dal Museo del Novecento negli spazi del l’Arengario di piazza Duomo e dalle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala, sede museale di Intesa San Paolo a Milano dal titolo “New York New York. La riscoperta dell’America: Arte Italiana dal Futurismo alla Pop Art”, in collaborazione con la casa editrice Electa e curata da Francesco Tedeschi, sembra concepita per descrivere, attraverso le oltre 150 opere esposte, come siano stati influenzati gli artisti che a partire dagli anni ’30 si sono ritrovati a confrontarsi con quel nuovo mondo così diverso e lontano e, allo stesso tempo, come il mercato americano abbia iniziato ad interessarsi all’arte moderna italiana.

Un suggerimento dalla reception: potrebbe essere interessante esplorare la mostra all’inverso, partendo dal quarto e scendendo fino al piano terra dove ci si ritrova nel corridoio che porta direttamente all’uscita per poi continuare il percorso alle Gallerie d’Italia. Ed è quello che abbiamo fatto.

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Ugo Mulas, New York, 1964, Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli

All’ultimo piano ci si imbatte subito nell’opera fotografica di Ugo Mulas dal titolo ”New York: arte e persone”. Uno spazio ben illuminato dove tra fotografie appese alle pareti e vetrine in cui sono esposti alcuni suoi studi sulla fotografia, è mostrato il reportage sugli artisti americani o che hanno sviluppato in quel paese il loro percorso artistico dalla metà degli anni Sessanta come Duchamp, Lichtenstein e Warhol, sui loro galleristi e sulla Biennale di Venezia del 1964 che li fece conoscere al resto del mondo.

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Arnaldo Pomodoro, In memory of J.F. Kennedy, 1963-64 bronzo, Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro

Si prosegue con l’opera di artisti come Lucio Fontana, Fausto Pirandello, Tano Festa, Savinio, Toti Scialoja, Tancredi, Arnaldo Pomodoro solo per citarne alcuni e con un’analisi dedicata a John Kennedy e alla sua celebrazione tra cui anche l’opera di Mimmo Rotella.

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Giorgio de Chirico, Manichini in riva al mare, 1926, olio su tela, Collezione Intesa Sanpaolo

Arrivati al piano terra ci si ritrova in uno spazio dedicato a più artisti appartenenti a diverse correnti stilistiche che hanno sviluppato una parte del loro percorso in America: Giorgio de Chirico e Corrado Cagli che viaggiarono a lungo negli Stati Uniti e Fortunato Depero, il cui magnifico lavoro ricco di colori e dinamismo rispecchia il manifesto del noto futurismo degli anni 20.

Spostandoci invece alle Gallerie d’Italia, come in un percorso all’inverso, troviamo gli italiani che fecero innamorare gli americani con la loro arte. Parte dell’esposizione è dedicata alla mostra avvenuta nel 1949 al MOMA di New York dal titolo «XX Century Italian Art» dove l’arte italiana iniziava ad essere osservata con interesse e curiosità dalle gallerie, dai collezionisti e dai critici statunitensi. I capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Mario Schifano, ed Emilio Vedova e di molti altri sono esposti all’interno delle Gallerie.

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Alberto Burri, Sabbia, 1952, tecnica mista su tela, Collezione Intesa Sanpaolo
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Giuseppe Capogrossi, Superficie 154, 1956 olio su tela, Collezione Intesa Sanpaolo
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Mimmo Rotella, Mitologia in nero e rosso, 1962 décollage su tela, Collezione Intesa Sanpaolo

Una mostra importante, non solo per la ricchezza delle opere esposte ma anche perché racconta in maniera semplice l’intesa artistica tra due paesi così lontani ma che l’arte è riuscita ad avvicinare.

Informazioni utili

New York New York. La riscoperta dell’America: Arte Italiana dal Futurismo alla Pop Art
Milano Museo del Novecento & Gallerie d’Italia – Palazzo dell’Arengario (piazza Duomo) & Piazza della Scala
13 Aprile – 17 Settembre

 

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