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EINAR SIRA

La peritura bellezza in Post Vitam.

“Sapevo già che se ne era andato perché c’era un uccello morto di fronte al portico questa mattina”, mia madre ha condiviso con me questo pensiero dopo che le era stato detto che suo fratello era mancato”

Un giorno trovando un uccellino morto nel proprio giardino e sentendolo ancora caldo tra le mani, Einar Sira ha deciso di fotografarlo per oltre 18 mesi in momenti diversi del giorno e in diverse condizioni di luce e stagioni, documentando come il suo esile corpo regrediva sotto i segni del tempo.

Colpito profondamente dalle fotografie nate da questo lasso di tempo, quelle immagini rappresentano la dualità tra la purezza e l’oscurità. Parlano di morte riportandogli alla memoria l’importante figura degli uccelli nei miti norvegesi, che in alcune fiabe vengono chiamati troll e sono considerati spiriti maligni, tanto che veniva raccomandato alle persone che si tagliavano i capelli di bruciali, per evitare che gli uccelli se ne impossessassero infliggendo dolore agli uomini.

A Sandnes in Norvegia dove egli vive e lavora, è ormai conosciuto come il “collezionista di cose morte” e la gente del posto lo contatta sempre quando trovano qualcosa che potrebbe essere interessate per il suo lavoro.

Post Vitam è un progetto fotografico che esplora la selvaggia quanto ineluttabile bellezza della vita, della morte e della rinascita nella rappresentazione di piante, uccelli e animali morti e in stato di decomposizione.

Il lavoro è meticoloso e può durare mesi, Einar non si limita a scattare una semplice scena, ma ci ritorna più volte, con diverse condizioni atmosferiche e di luce – o del proprio umore – per osservare gli sviluppi del disfacimento che avanzano sul soggetto fotografato, svelando ai suoi e ai nostri occhi una presa di coscienza tra il passare del tempo e la vulnerabilità dell’umanità.

L’acqua, elemento spesso importante nel suo lavoro, può essere vista come una metafora del fiume Stige e del tempo che attraversa il mondo sotterraneo o diventare dispensatrice di vita. Dai forti rimandi seicenteschi delle nature morte e del Romanticismo più malinconico le sue immagini sono fugaci, di una bellezza e di una delicatezza clamorose pur nel soggetto che rappresentano.

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Einar Sira, Plantisno
einar-sira1 EINAR SIRA
Einar Sira, Deer kiss front
einar-sira3 EINAR SIRA
Einar Sira, Gannet no 10 – 01 – 04
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Einar Sira, The Hare no5
einar-sira5 EINAR SIRA
Einar Sira, The pheasantno
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Einar Sira, The Woodcockno
einar-sira10 EINAR SIRA
Einar Sira, Frozen bird
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Einar Sira, Plantis
einar-sira9 EINAR SIRA
Einar Sira, Ravens floating
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Einar Sira, The beaver

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