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AKUTO

Il classico in chiave moderna

Un incontro con Riccardo Furlanetto, uno dei creatori del marchio Akuto che attraverso la rivisitazione dei classici come il pappillon e  le bretelle hanno saputo ideare degli accessori attuali, spiritosi e multifunzionali, per affrontare ogni circostanza con ironia e un pizzico di eleganza

Innanzitutto complimenti, secondo noi il vostro prodotto è veramente geniale nella sua semplicità. Partiamo da qui, come è nata questa idea?
Tutto è partito dall’esigenza personale di un papillon che si potesse indossare ovunque e in qualsiasi contesto, senza vincoli di età, sesso, abbigliamento e luogo. Ma soprattutto averne uno diverso da tutti e unico nel suo genere!

È più un oggetto di design o un accessorio moda?
Dipende, se lo osserviamo dal punto di vista concettuale/strutturale diventa di design mentre dal puntodi vista sociale/commerciale è di moda. Con l’occasione potremmo coniare un nuovo “status”, il connubio dei due, MOsign!

Il papillon reinventato come accessorio moda ma non solo, come può essere utilizzato il myfi?
Grazie al suo nodo brevettato, MYfi, permette di essere indossato dalla camicia alla T-shirt, da una canotta a un abito da sera, da un costume a un completo intimo.Insomma dove la creatività di una persona lo può portare! Un modo semplice di portare quel tocco di eleganza in tutti i contesti si voglia, grazie anche alla continua varietà di finiture, materiali e fantasie.

Come vengono realizzati i vostri papillon?
Tutti i componenti vengono lavorati nei distretti più importanti. Il nodo in acciaio viene tagliato e curvato a Mantova, mentre le finiture oro e argento vengono trattate a Vicenza. Il farfallino in pelle viene scelto, tagliato e bordato dagli artigiani della Riviera del Brenta. La ricerca e sviluppo di nuove finiture, forme e materiali viene elaborata nella fantastica cornice di Treviso.

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Sappiamo che è un prodotto interamente Made in Italy. Siete giovani, gagliardi e intraprendenti, com’ è fare impresa in italia?
Credo che definirla “un bagno di sangue” significhi sminuire quello che in realtà è… Come già si sa, da parte dello Stato non ci sono molte agevolazioni fiscali. Anzi, dato che anche il comune di Milano ne fa parte, ci è stata inflitta una multa di 3000 euro per aver venduto UN papillon durante il Fuori Salone in Tortona. A parte ciò, lo trovo un buon momento per reinventarsi e provare a far qualcosa, qualsiasi cosa, l’importante è farla poi da cosa nasce cosa. È proprio nel momento di crisi e depressione che c’è la rinascita!

Ci siamo incontrati al vintage festival di mantova e la vostraintraprendenza ci ha colpito (ha inseguito il nostro editore con uno dei loro farfallini che da quel momento appena può lo indossa, ndr.) quali caratteristiche deve avere un imprenditore che inizia la sua attività oggi?
Di sicuro deve essere intraprendente, sognatore, perseverante, masochista con una piccola vena di pazzia che non guasta mai.

Non solo papillon ma anche bretelle e pochette, di ispirazione vintage ma sicuramente proiettati nel futuro, avete altro in mente?
Altro? Abbiamo tanti di quei progetti che potremmo passare dall’accessorio all’abbigliamento, dall’illuminazione all’arredamento. Siamo un vulcano in piena ma purtroppo per eruttare abbiamo bisogno di tempo o di qualche investitore che creda in noi e nelle nostre idee… A proposito, AAA CERCASI!

Lo definite unisex, una donna dove dovrebbe metterlo? Non pensate alle conigliette!
È proprio quello il bello, al contrario di noi uomini, la donna si può davvero sbizzarrire mettendolo sulla collana, nei capelli, sulla cintura, sulla borsetta, sul bracciale, sulla scarpa, eccetera. Nelle loro mani il papillon diventa un fiocco da poter abbinare a tutti gli altri accessori, per creare qualcosa di davvero unico.

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The Author

Andrew Coleman

Andrew Coleman