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Fili di luce, fili di sogni

Un’idea tutta italiana che ha già preso il via nel mercato internazionale riaffermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy

Un’intervista a Tommaso Galbersanini che ci racconta le innovazioni portate nell’azienda Il Filo dei sogni con la collezione Dream&Beauty, attraverso l’uso della fibra ottica nella trama dei filati. Quello che ne nasce è un tessuto che stupisce e che ci proietta nel futuro. Un’idea tutta italiana che ha già preso il via nel mercato internazionale riaffermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy.

Il filo dei sogni è un’azienda che esiste dal 1964, come è nata la vostra realtà?

In verità è la classica storia dell’azienda familiare. Mio padre rivelò una piccola azienda tessile e iniziò a produrre conto terzi per diverse aziende tessili italiane.

Dal 2007 il cambio di passo e la decisione di investire nel mercato del lusso con il nuovo brand dream&beauty.

Esattamente. La globalizzazione ha richiesto la presenza in mercati molto esigenti dove il valore percepito della qualità è diverso dal mercato nazionale. Da li la linea di lusso con un prodotto unico come la collezione Dream&Beauty. Il nostro è un servizio su misura e sartoriale, non siamo presenti nei negozi ma solamente tramite arredatori ed architetti d’interni. Ci sono clienti che prendono aerei appositamente per venire nel nostro show room a selezionare i prodotti.

La voglia di innovare vi ha portati a lanciare il marchio dreamlux, da dove è partita l’idea?

L’idea è partita dalla mancanza nel mondo tessile della novità. Tessere la luce. Da una visione siamo arrivati alla realizzazione vera e propria di un prodotto unico.

Cosa distingue il vostro prodotto?

Il nostro è un prodotto tessile che emette luce. Un vestito di luce, oppure una quadro di luce. Tutto ciò che fino a oggi si è considerata illuminazione noi la tramutiamo in un tessuto. Immaginate un mobile o un capo di abbigliamento che improvvisamente si illumina. Ogni giorno creiamo dei prodotti che sono dei veri e propri pezzi unici.

Anche se il prodotto è molto tecnologico, immaginiamo ci sia una componente manuale ancora forte. Come funziona il processo produttivo?

Assolutamente sì. Tutto il processo di attivazione e innesto con i led avviene manualmente, testando ogni prodotto uno a uno, questo infatti è il vero Made in Italy. Siamo di fronte a un processo produttivo che tecnicamente non esisteva prima.

L’innovazione non è solo nella fibra ma anche nel mix di fibre che vengono integrate nel tessuto, puoi fare qualche esempio?

Certamente. A seconda della destinazione possiamo avere dei tessuti molto “tecnici” con fibre come nylon e viscosa, oppure estremamente morbidi e confortevoli con seta e cachemire. Tutto come sempre illuminato.

Se uno pensa alla fibra ottica pensa ad un prodotto industriale. Cosa c’è da dire sull’ecologia del vostro prodotto?

Basti pensare che con un led da 0.1 Watt illuminiamo una parete da un metro quadrato. Sufficientemente ecologico? Il risparmio energetico è altissimo.

Che applicazioni hanno i tessuti in fibra?

Abbigliamento, automotive, design, accessori, eventi, scenografie. Il mercato non conosce ancora il nostro prodotto, è per questo che stiamo spingendo molto.

Quali sono i vostri mercati di riferimento?

In tutto il mondo dove si cerchi qualcosa di davvero unico.

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Andrew Coleman

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