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ALAIN BELLINO

L'arte sublime della saldatura nella scultura post-rinascimentale

Alain Bellino è nato a Nizza nel 1955. Dopo aver frequentato negli anni ’80 la bottega del padre dove ha potuto conoscere i metalli ed imparato le tecniche di restauro del bronzo e la placcatura dell’oro e dell’argento, comincia la sua avventura artistica sostenuta da anni di pratica e ricerca che lo fa approdare nel 2008 appieno nel mondo dell’arte.

Egli scompone e ricompone riabilitando gli oggetti e le decorazioni di cui sono fatti a vita nuova. Come in un puzzle riordina i singoli ornamenti tolti dai supporti originali per riunirli e saldarli tra loro creando sculture uniche, cariche di tutta la delicatezza estetica nell’osservarle e nobilitando i diversi materiali di cui sono realizzate.

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Anche se a un primo sguardo la vista non riesce a cogliere tutti i dettagli e gli elementi ornamentali di cui ogni singolo pezzo è fatto, è l’avvicinarsi ad esso per una più attenta osservazione a mostrarci tutte le diverse decorazioni e materiali usati che attraverso il colore vengono sapientemente unificate tra loro.

Anche nella saldatura dei singoli elementi si rivela tutta la bravura dell’artista che sapientemente riesce a nascondere i punti di giuntura tra essi. Ispirato dal Rinascimento e dalle Vanitas seicentesche, sono i teschi il suo tema preferito che diventano un mezzo espressivo di moderni Memento Mori per indagare tematiche come la morte e lo stravolgimento dei valori etici contemporanei.

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Con dovizia e precisione, nel suo lavoro di ri-assemblaggio Alain crea un percorso tra passato e futuro, tra ornamento e tecnologia, tra struttura interna e copertura esterna. I suoi animali sembrano provenire da un futuro di macchine intelligenti. Ove non c’è decorazione è lo scheletro a emergere in tutta la sua complessità strutturale. I suoi busti sono la premessa per un uomo nuovo il cui corpo umano pare obsoleto.

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Schede RAM e grottesche si abbinano in una coalizione dell’uomo post-organico tra corpo e macchina. Nella sua ricerca sono le singole decorazioni che egli stesso sceglie ed usa per le sue sculture che vanno a formare la struttura dell’opera stessa, contribuendo così a valorizzare la resa finale. In un Re-rinascimento, Alain ricalca esattamente come secoli addietro fece la Scuola di Fontainebleau i motivi e lo stile decorativo delle maestranze del passato. Reinventando, personalizzando e facendolo suo.

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Simone Tabarini

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