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ELENA SALMISTRARO

Designer stampo Made in Italy.

Giovane, bella e brava, cos’altro? Simpatica e carica di una creatività che non passano inosservati Elena è tutto questo. Come un vulcano che erutta le sue idee e creazioni prendono forma e invadono le stanze e gli appartamenti non solo arredandoli, ma riuscendo a dare vita agli ambienti.

Designer con un approccio artistico verso tutto ciò che crea, pone molta importanza e valore a una ricerca eco- sostenibile oggi più che mai importante attraverso la scelta delle materie che usa per i suoi progetti. I suoi lavori sono un insieme di artigianato, pezzo unico artistico e design funzionale che ne valorizzano il risultato finale.

Questo approccio creativo fa nascere pezzi autentici e originali, pieni di personalità e in perfetta armonia tra le forme e i colori. Ognuno di essi ha un proprio nome, una propria personalità e una propria storia. Ricordo ancora quando tanti anni fa per puro caso io e Elena ci siamo incontrati in zona Sant’Agostino a Milano, io alla ricerca di articoli per una scenografia, lei con sacchettoni enormi pieni di stoffe colorate e imbottiture per pupazzi per andare a creare i suoi NO WASTE! Al pensiero di allora mi sento quasi onorato di averli visti ancora in fase “embrionale”… e dopo qualche mese eccoli trovarmeli davanti a una vetrina del quartiere Isola, in tutta la loro originalità e simpatia.

Oltre alle sue creazioni, collabora con grandi marchi del design italiano e partecipa a collettive artistiche lasciando un’impronta riconoscibile del suo stile. Perché il talento e l’impegno pagano sempre. Elena è sicuramente una dei nuovi talent del design italiano a livello internazionale con esposizioni in tutto il mondo.

Sicuri che avrà ancora molto da dire attraverso le sue creazioni non ci resta che aspettare qualche altro suo progetto, qualche suo quadro abitato da personaggi onirici, divertenti e ironici esattamente come è lei: con il sorriso sempre sulle labbra e l’allegria che si porta dietro dal liceo artistico quando durante le sigaretta fumate in corridoio erano la pausa tra una lezione e l’altra per ridere e respirare un po’.

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Puoi raccontarci dei tuoi studi al liceo artistico, quali ricordi ha lasciato dentro di te?

Ricordo che i miei genitori volevano frequentassi il liceo classico, ma alla fine dovettero cedere all’evidenza, non ero portata per il greco e il latino, la mia attitudine era artistica, disegnavo su qualsiasi cosa mi capitasse sotto mano, quindi la scelta fu quasi obbligata. Il periodo del liceo è stato un momento felice della mia vita: la sperimentazione artistica, l’approccio con materie quali l’architettura il design , la pittura, l’apprendimento delle tecniche, tutto ha contribuito alla conquista della mia indipendenza creativa.

Laureata al Politecnico di Milano, la tua passione per il design è nata per caso o era già programmata?

La mia prima laurea è stata in “Fashion Design”, ma poi ho preferito specializzarmi in design del prodotto perché mi interessava acquisire competenze tecnologiche sui materiali, sulle tecniche di progettazione, pensando alla mia futura professione di designer.

Nel 2009 fondi con l’architetto Angelo Stoli Alko_studio dove tuttora lavori, com’è nata questa avventura e come è dividere gli spazi lavorativi con un altro professionista?

L’architetto Angelo Stoli oltre ad essere il professionista con cui divido lo spazio lavorativo è anche mio marito, quindi l’intesa è sperimentata. Quando lavoriamo uniamo le nostre competenze e i nostri interessi completandoci vicendevolmente.
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bosa trade animalità loricato armadillo

Hai partecipato al Fuorisalone, che ricordi hai e come si è evoluta questa esperienza? Credi che sia utile per affacciarsi e farsi conoscere nel mondo del design?

Il Fuorisalone è un evento straordinario, imperdibile. Molti degli oggetti presentati sono frutto dell’autoproduzione di designer emergenti che altrimenti non avrebbero tante altre occasioni per farsi conoscere. Nel mio caso partecipare al Fuorisalone mi ha aiutato ad avere maggior visibilità, ricordo di aver iniziando esponendo presso Superstudio Piu’ – Zona Tortona un divano in cartapesta e una collezione di vasi auto prodotti, da lì i primi contatti con le aziende e le prime collaborazioni.

Milano è la tua città, trai ispirazione da essa o hai altri luoghi preferiti in cui creare?

Milano è parte di me e sono inevitabilmente influenzata dalla sua energia, mi dona milioni di spunti e di idee, ma quando ho bisogno di tranquillità per creare , preferisco rifugiarmi nei monti del trentino, dove ho passato le estati della mia infanzia, oppure in riva al mare di Siracusa, la città di mio marito.

La lettura continua

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Carlo Sessa

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