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Vienna: dagli Asburgo all’Europa

Se tutte le strade portano a Roma, è anche vero che tutte le piste ciclabili portano a Vienna

Se tutte le strade portano a Roma, è anche vero che tutte le piste ciclabili portano a Vienna. Ci sono tantissimi modi di visitare la città emblema della Mitteleuropa, nodo di congiunzione e separazione delle tre macro aree del vecchio continente (Impero ottomano, Russia Imperiale ed occidente liberale post rivoluzione francese), uno di questi è la bici, partendo da lontano, affiancando il Danubio attraverso una tranquilla pista ciclabile che non ti lascia nemmeno in prossimità del centro storico.

Con quasi due milioni di abitanti, un patrimonio artistico tra i più vasti d’Europa, terza sede ONU al mondo dopo New York e Ginevra, Vienna è una delle metropoli più visitate d’Europa. Ex capitale di un vasto impero è oggi una vera e propria città-stato che è riuscita ad accostare tutte le influenze etniche in una vitalità cosmopolita, le bellezze architettoniche da vedere sono innumerevoli: dalla cattedrale di Santo Stefano situata proprio nel cuore storico e pulsante della città medioevale (quasi totalmente isola pedonale) ai palazzi degli Asburgo, dal Volksgarden, il giardino del popolo, al Burgtheater, il teatro dei reali.

Dal Rathaus, il municipio all’università con la piazza a fianco intitolata a Maria Teresa, dal l’Heldenplatz, la piazza degli eroi al quartiere dei musei. Già, i musei… non solo Klimt, non solo la Vienna imperiale, non solo il Belvedere, non solo la Casa museo di Freud: Vienna vanta un favoloso quartiere dei musei ed è esso stesso un museo a cielo aperto: al kunsthistoriches troverete la collezione più ampia di opere di Bruegel il vecchio, al Leopold Museum le stupende opere di Egon Schiele.

E dopo tanta cultura, immancabile una visita al parco dei divertimenti del Prater con la sua ruota panoramica da 65 metri realizzata nel 1896, e nonostante le attrazioni e la ruota stessa siano ormai tecnologicamente superati, conservano una suggestione particolare forse proprio per il loro sapore vintage e per la collocazione in questa oasi verde ormai eletta a simbolo della città. Una città ricca di stili architettonici che spaziano dal gotico al barocco al neoclassico fino all’imponente mole neogotica del Municipio.

Ma Vienna non ha certo dormito sugli allori rimanendo cristallizzata ai sentori borghesi dei tempi passati; nei quartieri ad est del Danubio troverete imponenti realizzazioni contemporanee estremamente avveniristiche. A Vienna si può cercare di toccare il cielo, dalla Millenium Tower, il più alto grattacielo della città, al Donauturum, la torre televisiva dal cui ponte panoramico si gode una eccezionale vista della città. La città è poi una capitale della musica classica; tra la fine del ‘700 e la metà dell’‘800, Vienna era la capitale incontrastata della musica e la corte degli Asburgo e le numerose case aristocratiche rappresentavano dei luoghi importanti per fare dei concerti, conoscere altri musicisti e ottenere impieghi e sostegni economici.

La Vienna settecentesca pullulava di musicisti di tutti i paesi, se avete tempo non perdetevi una rappresentazione alla celebre Filarmonica. Infine la cucina: andate anche al Naschmarkt, il mercato delle ghiottonerie, e mangiate la Wiener schnitzel, la cotoletta tipica viennese. Eccellenza a parte per quel che riguarda i dolci. Le pasticcerie viennesi sono una vera istituzione. Prima fra tutti la Sachertorte. Una città orgogliosa della sua storia, maestosa nell’aspetto, dinamica nel suo incedere nel tempo moderno, i viennesi sono accoglienti, pronti al sorriso e… abituati al freddo.

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Redazione

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