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Armani hotel Milano, così “LESS IS MORE”

Alcuni anni fa il sogno di una vita di Giorgio Armani si realizzò inaugurando il suo primo Armani Hotel a Dubai.

Alcuni anni fa il sogno di una vita di Giorgio Armani si realizzò inaugurando il suo primo Armani Hotel a Dubai. Fu semplicemente naturale pensare che se ne avesse costruito un secondo Armani Hotel sarebbe stato per forza a Milano, nel cuore del fashion district, con la collaborazione di Emaar Properties PJSC. Il suo stile è impareggiabile.

E questo anche grazie all’architettura dell’edificio costruito nel 1937 da Enrico Agostino Griffini in perfetto stile razionalista del periodo, dove il funzionalismo dei principi architettonici si collegava a quello del Movimento Moderno internazionale. Così minimale come nella tradizione giapponese e così funzionale come nella filosofia di Bruno Munari.

Ecco allora 95 tra stanze e suites volute, seguite e sviluppate nel concept direttamente dal signor Armani, di cui riflettono a pieno la visione estetica. Così “Less is more” che Ludwig Mies van der Rohe, non avrebbe potuto che approvare. All’interno, al settimo piano l’Armani/Bamboo Bar, lounge super sofisticato dell’hotel che si affaccia sulla città con una splendida vista panoramica.

Affiancato ad esso, l’Armani/Ristorante e all’ottavo piano l’Armani/SPA finalizzata a nutrire il corpo e la mente con trattamenti individuali, fitness, sauna e piscina, il tutto con vista Madonnina nella filosofia “Stay with Armani”. Un’esperienza unica, dal soggiorno, alla cucina, al benessere.

Dove l’attenzione e il riguardo al proprio ospite sembrano quelli di una cerimonia del tè, dove una geisha in silenzio ti porge una ciotola calda di cui si assapora il contenuto a occhi chiusi, per vivere a pieno le emozioni che ne scaturiscono.

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