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PHOTOGRAPHER’S LOFT. BERLIN, GERMANY

Niente è lasciato al caso e niente risulta superfluo.

Gli architetti Ester Bruzkus e Patrick Batek fondatori della “Bruzkus Batek Architekten” hanno progettato un loft recuperando una ex fabbrica di cappelli a Berlino-Kreuzberg e tenendo conto delle peculiarità del cliente: un fotografo e il suo partner.

Lo spazio è ben illuminato dalla luce naturale che entra dalle grosse finestre, l’ambiente conserva e rispetta attraverso la struttura a vista e nei pavimenti in cemento grigio e liscio la storia industriale della costruzione originaria. Allo stesso tempo, i mobili si inseriscono abilmente nell’ambiente senza renderlo pesante all’occhio.

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Niente è lasciato al caso e niente risulta superfluo. La cucina, la sala da pranzo e la zona living formano una sola unità spaziosa, il piano di lavoro è un grande blocco di marmo verde che insie me alla parete nera in lavagna spezzano il monocromatico ambiente bianco.

Ancora una volta, tutte le attrezzature della cucina sono sapientemente ben nascoste alla vista sotto il blocco di marmo, regalando rigore e ordine, mentre una lunga credenza a muro con un sacco di spazio sugli scaffali funge da dispensa moderna.

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La zona privata dedicata al bagno e alla camera da letto è caratterizzata da una doppia porta che la isola dal resto della abitazione. In questo caso l’opacità del pavimento in cemento viene sapientemente riscaldata dal parquet in rovere ingegnosamente utilizzato per rivestire la parete dietro al letto che quelle del bagno, donando al loft essenzialmente arredato un tono caldo e spezzando la linearità e l’ordine da fabbricato che l’ambiente ricorda.

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