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VARSAVIA

La fenice della Polonia

Fiera e orgogliosa come le donne dell’Est e perfino sotto la protezione di una sirena con spada e scudo a darcene conferma. Bella e caratteristica, Varsavia è un insieme di antico, comunismo, futuro e leggende. Sapevate del basilisco che trasformava le persone in pietra? O dell’orso che tiene prigioniero un principe e che solo il bacio di una dolce donna può liberare? Provateci se pensate di essere voi quella donzella.

Ma la particolarità che fa di Varsavia una fenice risorta è il suo centro storico: completamente ricostruito dopo che la Seconda guerra mondiale lo aveva raso al suolo lasciando la città senza una propria identità… ricostruito attraverso alcuni quadri conservati nel caveau del museo cittadino e non reinventato.

E ciò accade anche grazie al nostro Canaletto, che già di Venezia ci aveva dato una documentazione dettagliata della città e dei suoi abitanti, che dipinge una Varsavia da cartolina come solo lui sa fare: ai polacchi è bastato studiare a fondo le immagini per riportare la loro capitale allo splendore prima della guerra e ricostruirla così fedelmente da diventare nel 1980 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Si dice che la morte di una fenice sia accompagnata da profumi di cannella e mirra per via del suo nido: addolciamo l’immagine truce della guerra immaginandoci una città che brucia ma che profuma come a darci una speranza di rinascita. Arte, storia, leggende e vita notturna, lasciamo a voi la voglia di scoprirle.

Noi intanto scendiamo giù per la Vistola attraverso le scale a goderci il cielo rosso di un tramonto che come un fuoco fa rivivere questa città e innamorarci come quella sirena decisa a difenderla.

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Redazione

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