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GINA E ACANTO DI MYOP

Quando la tradizione si trasforma in innovazione.

MYOP è un progetto che trasforma la tradizione in innovazione e le difficoltà singole in possibilità collettive, è rete, incontro, scambio, relazione tra aziende, artigiani, progettisti, artisti, creativi della Sicilia e non solo, che lavorano insieme a produrre oggetti-simbolo.

MYOP è una raccolta di storie che dalla Sicilia arriva in via Ventura 15 (Lambrate). L’architettura pura di uno spazio essenziale raccoglie intimamente gli oggetti-simbolo, rappresentazione fisica di queste storie.

Così, il frutto di mani e macchine, di esperienza e innovazione si fa opera, in un percorso che passa dalla estrema linearità al perturbante barocco siciliano, dal micro al macro, dal contenitore al contenuto, dalle storie ai prodotti, dalle maestranze all’industria, dalla terra alle mani. La sintesi del processo progettuale è raccontata  dal ritrovamento di GINA, il lampadario chimera e da ACANTO, la nuova ceramica rampicante.

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MYOP-ViaVentura15-Mdw2017-2 GINA E ACANTO DI  MYOP

Sul finire degli anni sessanta Enzo Scibetta ha trasformato sottili fogli di multistrato di legno in un lampadario a candelabro. Un’opera caratterizzata da passione, pazienza e maestria. Dopo più di cinquant’anni, i suoi figli hanno riconosciuto nel lavoro del padre una possibilità da sviluppare: grazie alla tecnologia e alle potenzialità delle macchine a CNC per taglio laser, hanno trasformato l’acciaio in GINA, il lampadario di MYOP.

Acanto-MYOP-Mdw2017 GINA E ACANTO DI  MYOP

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ACANTO è il risultato della ricerca dei fratelli Antonio e Giuseppe Bevilacqua, figli d’arte, ceramisti per tradizione e passione. Le loro mani hanno impastato, plasmato, tinto e prodotto attingendo dalla storia, dal barocco dei gessi del Serpotta, dalle luminarie, dalle architetture effimere erette nei vicoli durante i giorni di festa. Il tipico decoro floreale di acanto è enfatizzato in ACANTO: un antro barocco di fiori aggettanti.

 

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