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IL FASCINO ABBANDONATO DELL’URBEX

I luoghi disabitati sono un insieme di mistero e curiosità

Da sempre lo scoprire, l’esplorare ha fatto parte della natura dell’uomo. Come individuo curioso che si pone domande non solo vuole vedere, ma anche osservare, conoscere, comprendere. In questa ricerca di conoscenza e scoperta, negli ultimi anni – complice anche una diffusione capillare della fotografia – sta sempre più prendendo piede la passione nell’esplorare e fotografare i luoghi abbandonati.

Già il Romanticismo ricercavano quella bellezza malinconica nelle rovine e nel passato andando a creare tutta una filosofia di pensiero che dall’arte alla letteratura ne influenzò i campi. Due nomi su tutti: Goethe per la letteratura e Caspar David Friedrich per l’arte. Questo fenomeno ribattezzato Urban Exploration abbreviato in Urbex, ha fatto nascere una vera e propria comunità di appassionati, che incontrandosi e dibattendo su social appositamente creati per la condivisione di questa passione e ritrovandosi occasionalmente in gruppi più o meno organizzati, indagano ed esplorano luoghi un tempo abitati e che ora vengono lasciati all’incuria del tempo e degli agenti atmosferici, oltre che al vandalismo perpetrato da coloro che
vi entrano più per noia che per voglia di esplorazione.

IMG_2615-copie-copie IL FASCINO ABBANDONATO DELL'URBEXIMG_3565 IL FASCINO ABBANDONATO DELL'URBEX

È inutile e sottointeso ricordare che spesso questa attività comporta dei rischi, non solo per via delle strutture precarie in cui si ritrovano ma anche per gli individui che spesso trovano riparo per la notte, vivendo in quei luoghi abbandonati lontano dagli sguardi dei cittadini. Se si vuole andare alla scoperta di luoghi abbandonati è sempre meglio organizzarsi in gruppo, perché la prudenza non è mai troppa.

Dalle fabbriche dismesse cadute in rovina, alle abitazioni periferiche o in aperta campagna lasciate dopo il boom dell’industrializzazione nelle città, dalle chiese sconsacrate agli ospedali, gli ospizi caduti in disuso, ai manicomi chiusi per legge, fino a interi paesi e città abbandonati per cataclismi naturali o provocati dall’uomo. La voglia di esplorare e scoprire quei luoghi abbandonati porta a volte anche alla violazione della proprietà privata, pur essendo corredata dalle più nobili intenzioni: la documentazione fotografica di tutti quei beni architettonici dimenticati o ignorati e che invece potrebbero o dovrebbero essere salvaguardati dai beni culturali come architettura industriale, bene storico e artistico.

Questo indagare urbano di tutte quelle strutture abbandonate dall’uomo si accompagna al fascino che questi siti hanno dentro di sé. Hanno il potere estetico e ammaliatrice tra ciò che racchiudono nella loro storia e nel loro passato e tra quello che sono ora nella loro polvere e decadenza e che il tempo nella sua bellezza del degrado scolpisce a piacimento, lacerando e plasmando quelle costruzioni ritenute inutili.

IMG_4527-BD IL FASCINO ABBANDONATO DELL'URBEXIMG_3565 IL FASCINO ABBANDONATO DELL'URBEX

Foto di La Fricherie

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Guido Terrano

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